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L'importanza del "precedente". La separazione dei poteri. Perchè Di Pietro rievoca il Nazismo

diario 6/2/2009

Si sta attuando un (altro) grave precedente. Ma stavolta è ancora più grave.

E' fondamentale capire cosa ciò significhi.

Caso Englaro: Dopo Confronto, Cdm Vara Decreto

"La separazione (o divisione) dei poteri è uno dei principi fondamentali dello stato di diritto. Consiste nell'individuazione di tre funzioni pubbliche - legislazione, amministrazione e giurisdizione - e nell'attribuzione delle stesse a tre distinti poteri dello stato, intesi come organi o complessi di organi dello stato indipendenti dagli altri poteri: il potere legislativo, il potere esecutivo e il potere giudiziario (gli stessi termini vengono usati anche per indicare la funzione a ciascuno attribuita)."

«NESSUNA INVASIONE DI CAMPO» - Grechi ha sottolineato che «la Costituzione è fondata sulla separazione dei poteri per cui un potere non può interferire in un altro». E ha precisato che la Corte d'Appello civile di Milano «non ha invaso territori altrui» nel decidere sulla questione. «In uno Stato di diritto il giudice non può rifiutare una risposta, per quanto nuova o difficile sia la domanda di giustizia che gli viene rivolta. Per altro verso, nel cercare la risposta deve mantenere un atteggiamento di genuina umiltà e un costante ancoraggio ai principi della Costituzione. Nella vicenda di Eluana Englaro i giudici non hanno invaso territori altrui. Né il potere esecutivo, né il potere legislativo possono far finire nel nulla le sentenze definitive. La Corte Costituzionale, la Corte di Cassazione e la Corte europea dei diritti dell'uomo hanno già confermato la correttezza dell'operato della Corte d'Appello, che non ha invaso territori altrui».

In un Italia di italiani abituati per anni a pensare di non avere voce in capitolo, in cui le conquiste di civiltà e democrazia sono state erose lentamente come le coste del mare, è necessario che tutti riprendano coscienza del senso delle parole, dei fatti, ma soprattutto del concetto di "precedente".

Il precedente anticipa e consente il successivo.

E se Di Pietro rievoca il nazismo, non pensiamo a Hitler sul palchetto, alle camere a gas, alle SS.
Pensiamo alla genesi del nazismo (versione html), che non è apparso dal nulla. Ha avuto un percorso innanzitutto politico: sottovalutare i precedenti ha permesso che assumesse la forma che ben conosciamo.

E, attenzione: non siamo a rischio di camere a gas.
Non siamo a rischio di deportazione.
Non siamo (in senso stretto) a rischio della vita.
Quindi tranquilli.
Ma non troppo, perchè parliamo della dignità della nostra vita.

Il nazismo è stato fondamentalmente negazione della dignità umana e del valore della vita.
Per questo la Costituzione Italiana recita:

"Art. 3.
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese."

"Art. 36.
Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa."

Tutto c'entra con tutto. Per questo invito tutti ad ascoltare attentamente e portare vivo in se l'intervento di Tabucchi ad Annozero .

aggiornamento dell'ultima ora:

ELUANA: IL CDM VARA IL DECRETO NONOSTANTE LO STOP DI NAPOLITANO


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Annozero : Il Re è nudo.

diario 26/9/2008


Sperare non basta, bisogna sperare credendo profondamente che le cose possano cambiare. Ci accorgeremo che stiamo iniziando a farle cambiare senza accorgercene, senza quel passaggio faticoso che blocca, fra il dire e il fare, il capire e l'agire, il borbottare e il fare qualcosa.

Viene da sè
. E dà piacere; e non va più via.

La prima puntata di Annozero (a breve visibile sul sito) è stata una delle numerose avvisaglie che qualcosa sta cambiando, senza clamori, senza '68, senza B.R., senza violenza. Un silenzio assordante, come quello della città del libro "Saggio sulla lucidità" di Saramago. Il silenzio della presenza.

Castelli questa sera è stato il nulla.

Il Ministro (ex Ministro della Giustizia, ricordiamocelo, ora sottosegretario alle Infrastrutture) per tutta la durata della trasmissione ha:

 - manifestato dissenso verso pareri ben circostanziati e documentati a suon di sorrisini e battutine, senza apportare alcun concreto contraddittorio;
- portato a sostegno delle sue tesi, che mi ricordi, solo un paio di "dati".
Analizzo un attimo questi dati.
- Ai dati presentati da Santoro, che mostravano come i salari dei piloti delle compagnie aeree che funzionano siano molto più alti di quelli Alitalia, ha risposto che quelli di AirOne sono più bassi. Che mi risulti infatti AirOne è una compagnia fallimentare che proprio per salvarsi il culo è entrata, debiti e tutto, nella cordata CAI. Un ottimo riferimento per trovare spunti per un piano industriale serio, in effetti.
 
- Ribattendo all'intervento di un pilota che riferiva di guadagnare circa 2500€ /mese e che secondo il piano CAI sarebbe stato in futuro pagato ca. 3€ /ora, ha mostrato un calcolo che si è fatto lì per lì in trasmissione (nota bene: Castelli è ingegnere):

2500 / 3 = 833 ore mensili lavorate
833/ 4 = più di 200 ore lavorative settimanali

Con ciò cercando di screditare la credibilità del dato fornito dal pilota.
Non credo serva essere ingegneri per capire che entrata mensile diviso costo ora non dà il numero delle ore lavorate, se non si specifica se si parla di netto/ lordo, stipendio medio comprendente maggiorazioni varie o stipendio base, eventuali bonus e un sacco di altri dati che non erano stati forniti.

Ancora e ben più grave, considerato oltretutto che si tratta di un ingegnere, l'errore di dividere lo stipendio attuale per quel ca. 3€/ora che il pilota prospettava come eventualità futura: quello che avrebbe ottenuto, anche se i dati fossero stati perfetti, è quanto un pilota dovrebbe lavorare, alle condizioni di CAI, per mantenere lo stesso stipendio, cioè un monte ore irraggiungibile. Che nella sua posizione di sostenitore della cordata è esattamente il classico darsi la zappa sui piedi. Ministro. Ingegnere.

Tornando alle battutine e alle ironie fuori luogo, è stato umiliato pubblicamente in almeno due casi, perdendo vergognosamente anche sul piano della comunicazione (che è l'unica, davvero l'unica cosa che resta per difendersi a questi politici da quattro soldi):
 
- ha fatto ironia sulla dipendente Alitalia che si era messa il cappio al collo in segno di protesta dicendole che era un bel modo di mantenere alta l'immagine dell'Italia agli occhi del mondo.Risposta: meglio alzare il dito medio all' Inno di Mameli come ha fatto il suo capo Bossi?

- è stato zittito, sulla sua ennesima esternazione da baretto, dal pilota in studio, che l'ha ammonito sul fatto che, come gli altri politici che si stanno sciacquando la bocca sul lavoro dei piloti, non avendo esperienza specifica in quel settore non aveva la minima idea di che cosa stesse dicendo e quindi avrebbe fatto meglio a tacere.
Stiamo guadagnando terreno ogni giorno di più nell'unica cosa che rimane loro, la comunicazione. Per il resto, idee, informazione, intelligenza, lungimiranza, onestà, sono già morti, hanno già perso, non esistono più.

La rivoluzione è adesso, sta già avvenendo. Sono arrivati al ridicolo.

Il Re è nudo.



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permalink | inviato da Cesare Lazzini il 26/9/2008 alle 0:56 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa