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aprigliocchisenonbasta

Colazione al Quirinale

diario 18/3/2009

COLAZIONE DI LAVORO AL QUIRINALE IN VISTA DEL VERTICE EUROPEO E DEL G20 DIAPRILE CONTRO LA CRISI.

Un Berlusconi all'apparenza poco istituzionale, direi quasi spavaldo nella sua posa a gambe larghe e mani in tasca, discute al Quirinale le ultime scelte di governo, fra cui il piano casa, riguardo al quale Napolitano frena.

Che sia la preparazione di un nuovo terreno di scontro istituzionale?

ps: subito dopo il telecronista accena ad un piccolo imprevisto, per errore è saltato il pacchetto precari...guarda te quando si dice la sbadataggine.

Quelli che arrivano dopo....

diario 23/2/2009

UNIVERSITA': NAPOLITANO, MI AUGURO RIPENSAMENTI SU TAGLI INDISCRIMINATI

Napolitano: mio dovere fare richiami pubblici

Comunicato Quirinale in relazione al "pacchetto sicurezza"





"oggi vanno bene quelli come te, che arrivano dopo, dopo....e che non c'entrano mai" (Vasco Rossi, "Non appari mai")



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permalink | inviato da Cesare Lazzini il 23/2/2009 alle 14:53 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa

Niente bastoni fra...i cingoli. Decisionismo è la parola d'ordine.

diario 11/2/2009

In quest'articolo  si usa un termine sconveniente, che inizia per c e finisce per o, di cinque lettere.
Se ritenete di aver sentito sufficienti indecenze in questi giorni da poter sopportare l'impudicizia del termine, proseguite pure nella lettura.

Berlusconi sicuro: "Adesso il Quirinale ci farà governare"

"Di sicuro il Cavaliere non ha nessuna voglia di continuare lo scontro con il Quirinale. Anzi. A lui basta quello che è successo. Ha dimostrato che non ha nessuna intenzione di essere messo sotto tutela da quella che qualcuno dei suoi definisce la «cappa istituzionale». Se lo lasceranno governare, se accetteranno quel tanto di “decisionismo” necessario a fronteggiare la crisi, se non lo intralceranno sull’uso dei decreti (vedi: fare come cazzo gli pare), lui ha tutta la voglia di collaborare con il Colle. Non aspetta altro. Quanto è successo comunque, dal suo punto di vista è servito a fare chiarezza. Il premier è sicuro di aver interpretato il pensiero della maggioranza degli italiani e che, d’ora in avanti, le cose non saranno più come prima. «D’ora in avanti -ha spiegato ai suoi - giocheremo a carte scoperte. Io non ho nulla contro Napolitano. Lo stimo. La storia dei complotti è un’invenzione della sinistra per coprire i suoi errori. Penso, però, che il governo debba essere messo nelle condizioni di governare e le istituzioni dovrebbero favorire questo indirizzo e non intralciarlo». Appunto, lui l’armistizio è pronto a rispettarlo. Basta che il Quirinale mantenga un ruolo superpartes." ...

...e che non s'azzardi più a ripetere anche solo un'altra volta il suo dovere istituzionale di difendere la Costituzione. Si riposi, presidente Napolitano, solo questo continuano a chiederle.

L'Italia ha raggiunto un tale livello di degrado intellettuale che cercare di stare dietro ad ogni singola dichiarazione è tempo perso, la logica del dico poi smentisco quotidiano ha ottenuto lo scopo di offuscare la capacità di pensiero critico, il "vi dico qualcosa per farvi stare buoni, poi faccio come cazzo mi pare" è assurto a  valore, a merito, decantato fra lodi sperticate col termine decisionismo.

Questo governo e la politica tutta come la conosciamo scomparirà solo per aver fatto il peggior errore che potesse fare, portare un numero enorme di famiglie a dover sopravvivere, ad esaurire le energie. A quel punto è necessario capire, e tanti iniziano a rendersi conto della situazione.

E' triste essere arrivati a questo punto, ma pare che l'enorme intortamento mediatico che viene propinato all'italiano medio in questo paese possa essere indebolito solo dall'essere giunti all'insostenibilità.

Ma più veloce è il risveglio, minori saranno i già ingenti danni, per questo penso sia essenziale svelare i trucchi che stanno alla base del gioco.

Da Nodi, di Ronald Laing:

"Stanno giocando a un gioco.Stanno giocando a non giocare a un gioco.Se mostro loro che li vedo giocare,infrangerò le regole e mi puniranno.
Devo giocare al loro gioco,di non vedere che vedo il gioco."

Capire questo vuol dire capire il grosso del drammatico ridicolo che ci circonda.


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permalink | inviato da Cesare Lazzini il 11/2/2009 alle 8:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa