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aprigliocchisenonbasta

Addio pianisti, benvenuti direttori d'orchestra

diario 10/3/2009

Non è ancora operativo il sistema per bloccare la vergogna dei cosiddetti "pianisti" in parlamento, basato sul riconoscimento delle impronte digitali dei parlamentari, che Berlusconi propone il suo ennesimo colpo di genio democratico per aggirare l'ostacolo: "per velocizzare l'approvazione delle leggi mettere da parte le attuali procedure di voto di tutti i parlamentari per fare votare per tutti il solo capogruppo."

Neanche il tempo di farmi leggere l'articolo del giornale olandese de Volkskrant in cui si ironizza su questa squallida e costosa abitudine:

"Non si tratta in questo caso di apprezzati musicisti seduti dietro uno splendente pianoforte a coda nero, ma di rappresentanti del popolo imbroglioni e dal dito veloce. [...]I parlamentari italiani hanno allegramente partecipato al gioco sia da sinistra che da destra. Cosí facendo hanno non solo inquinato le votazioni, ma anche saccheggiato le casse dello Stato. I deputati ricevono infatti 220 euro ogni volta che partecipano a una votazione. Schiacciando il pulsante del compagno di partito, il pianista previene immediatamente la perdita di questo piccolo extra da parte del collega. [...] Da martedi’ i parlamentari possono votare solo se un computer ha prima riconosciuto le loro impronte digitali. Costo del provvedimento: 450mila euro."

E' tenero vedere come quest'ometto si arrabatti per avere tutto il potere nelle sue piccole mani, come un bimbo che smania per il suo giocattolo preferito.

Finchè non ci si ricorda che gioca con la democrazia.