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aprigliocchisenonbasta

Informazione a rimorchio

diario 24/3/2009

In Italia i giornalisti tendono a dimenticare spesso uno dei loro ruoli più importanti, quello di controllori del potere, e ad occuparsi solo di ciò che il potere suggerisce. Ce lo conferma anche Klaus Davi, in un sussulto di franchezza, durante l'intervista al procuratore Raffaele Guariniello, l'argomento è d'altronde sostenuto da tempo da Grillo, Travaglio e tanti altri elementi ritenuti sovversivi e faciloni.



PS: mentre scrivevo questo breve post, Berlusconi è tornato ad attaccare quelli che probabilmente ritiene abusi della magistratura affermando "La cosa drammatica e' che i dirigenti di Impregilo dopo aver fatto questo lavoro dell'Alta velocita' che ha del miracoloso sono stati condannati a cinque anni dalla magistratura di Firenze dopo essere stati assolti da quella di Bologna. E' qualcosa di patologico, una metastasi del nostro paese contro cui dobbiamo reagire perche' c'e' qualcuno che usa la legge come un Moloch che deve colpire".

Per favore, qualcuno spieghi a quest'individuo che gli investimenti non arrivano per la lentezza della giustizia, non perchè le aziende temano la magistratura italianaCome ha spiegato bene Ayala ad Omnibus (al minuto 11:05 ) le infinite traversie derivanti alle aziende dall'esasperante protrarsi di eventuali procedimenti penali cui si trovassero implicate in Italia, le trattengono dall'investire qui. Ma la responsabilità non è propriamente dei magistrati, quanto di chi negli anni non ha mosso un dito per permettere che la giustizia in Italia funzioni. O ne ha mosso più d'uno ma solo per rallentarne il funzionamento, inneggiando a vanvera al garantismo ove sarebbe stato più corretto utilizzare il termine impunità.

"La Costituzione non esiste più" (Leonardo Sciascia)

diario 11/3/2009

 L'attualità ha più di trent'anni.








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